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Quarta Settimana internazionale dell'Open Access, 22-28 ottobre

Dal 22 al 28 ottobre 2012 si terrà la: Quarta edizione della settimana internazionale dell'Open Access

Consulta l' elenco delle iniziative organizzate in Italia.
L'Università di Firenze organizza un incontro dal titolo FLORE: il repository dell’Università di Firenze , giovedì 25 ottobre, dalle 15 alle 18, presso il Palazzo Non Finito, via del Proconsolo 12, Firenze. L'Open Access è un movimento nato nel mondo accademico alla fine degli anni Novanta del secolo scorso con lo scopo di favorire la comunicazione e la disseminazione della conoscenza nell'era di internet, nella consapevolezza che il suo progresso è favorito dalla condivisione del sapere. Molte università di ogni parte del mondo hanno aperto repository istituzionali (IR), cioè una collezione digitale che raccoglie e valorizza la produzione scientifica dei propri studiosi. I vantaggi per gli autori che depositano i loro contributi sono molteplici, in primis una rapida e ampia diffusione dei risultati della propria ricerca: rapida perché essa non dovrà aspettare i tempi di pubblicazione tipici della stampa; ampia perché il contributo sarà accessibile in un ambiente digitale, diffuso a livello internazionale, con un conseguente aumento della sua visibilità e del grado d'impatto della ricerca; più infatti un articolo è liberamente scaricabile, più facilmente potrà essere letto e quindi potrà essere più citato.
Per realizzare i suoi obiettivi, l'open access utilizza due strategie: 1. l'auto-archiviazione in repository aperti a carattere istituzionale o disciplinare: si può depositare la versione precedente la stampa (preprint), la versione stampata (publisher version) o la versione successiva a quella già pubblicata (post-print) del saggio, in accordo con le scelte relative al diritto d'autore e sottoscritte con l'editore; 2. pubblicazione su riviste ad accesso aperto, che garantiscono la peer review e adottano un modello economico improntato a criteri di liberalità: i testi sono accessibili liberamente e gratuitamente a tutti; i costi di pubblicazione, quando richiesti, sono coperti da una quota versata dall'autore o dall'istituzione di appartenenza; la tendenza è comprendere i costi di pubblicazione nel budget stanziato per la ricerca.
L'Università di Firenze ha aderito al movimento open access:
• ha firmato la Dichiarazione di Messina del 2004;
• il Rettore Alberto Tesi ha istituito, con decreto rettorale del 19 maggio 2011, la Commissione open access di ateneo, che prosegue il lavoro iniziato nel maggio 2010 dal Gruppo OA di ateneo. Scopo della Commissione, costituita da rappresentanti delle varie aree disciplinari e dai servizi interessati (bibliotecari, informatici e ufficio ricerca), è stato presentare una policy di ateneo sull'OA e predisporre il progetto di un nuovo repository istituzionale, ispirato dalla policy di ateneo, che coinvolga quanti più docenti possibile;
• ha espresso in maniera chiara e inequivocabile il proprio sostegno al movimento open access, affermando nel nuovo Statuto, approvato il 25 luglio 2011, che "L'Università [...] fa propri i principi dell'accesso pieno e aperto alla letteratura scientifica e promuove la libera diffusione in rete, nei circuiti della comunità scientifica internazionale, dei risultati delle ricerche prodotte in Ateneo" (art. 8, Ricerca scientifica, comma 2);
• ha approvato all’unanimità, con delibera del Senato accademico, la policy sull’OA nel maggio 2012;
• ha dato vita alla Firenze University Press (FUP), che pubblica opere ad accesso aperto;
• ha realizzato l'Archivio E-Prints il repository di ateneo, dai primi del 2000;
• aprirà a breve il nuovo repository FLORE, Florence Research, integrato con U-Gov.
Per saperne di più sull'Open Access:
Che cos'è l'Open Access, a cura del CNR di Bologna (video)
I diritti dell'autore, a cura del CNR di Bologna (video)
Un modello di comunicazione scientifica: l'open access di Mauro Guerrini Condividi