Le storie e la memoria
In onore di Arnold Esch
a cura di Delle Donne, Roberto; Zorzi Andrea
Andrea Zorzi è professore associato di Storia medievale nella Facoltà di Lettere dell'Università di Firenze. Insegna anche Metodi informatici per la ricerca umanistica nella Scuola Galileiana di Studi Superiori dell'Università di Padova e Ricerca storica e risorse digitali nell'Università "Ca' Foscari" di Venezia. Tra le sue pubblicazioni, come autore e curatore, ricordiamo: L'amministrazione della giustizia penale nella Repubblica fiorentina. Aspetti e problemi, Firenze, 1988; Florentine Tuscany. Structures and Practices of Power, Cambridge, 2000; Criminalità e giustizia in Germania e in Italia. Pratiche giudiziarie e linguaggi giuridici tra tardo medioevo ed età moderna, Bologna, 2001; Lo Stato territoriale fiorentino (secoli XIV-XV). Ricerche, linguaggi, confronti, Pisa, 2002; Le storie e la memoria. In onore di Arnold Esch, Firenze, 2002; Storia di un dottorato. Storia medievale nell'Università di Firenze: attività, ricerche, pubblicazioni (1983-2003), Firenze, 2004 e Pratiques sociales et politiques judiciaires dans les villes de l'Occident à la fin du Moyen Age, Roma, 2007.
Roberto Delle Donne è stato borsista del Deutsches Historisches Institut nel 1990-1991. Dottore di ricerca in Storia della società europea, è professore di Storia medievale nell'Università di Napoli Federico II. Tra le sue recenti pubblicazioni: L'Anonimo "nel mezzo della storia", in G. Seibt, Anonimo romano. Scrivere la storia alle soglie del Rinascimento, a cura di R. Delle Donne, (Roma, 2000); Nel 'vortice infinito delle storicizzazioni'. Otto Gerhard Oexle, Adalberone di Laon e la 'scienza storica della cultura', in Medioevo Mezzogiorno Mediterraneo. Studi in onore di Mario Del Treppo (Napoli, 2000).
Collana: Reti Medievali E-Book
Il volume, che raccoglie i contributi di ex borsisti italiani dell'ultimo decennio del Deutsches Historisches Institut di Roma, vuole essere un omaggio a uno dei medievisti più noti a livello internazionale e all'attento e sensibile studioso della storia italiana, ma soprattutto un segno di gratitudine di giovani studiosi che con tale borsa hanno potuto consolidare i loro percorsi di ricerca. I 14 contributi che lo compongono non sono quindi accomunati da un comune orientamento formativo di scuola, ma spaziano fra diversi settori di ricerca e differenti ambiti cronologici.