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Policy per l’Accesso Aperto alla letteratura scientifica dell’Università degli Studi di Firenze

POLICY PER L’ACCESSO APERTO ALLA LETTERATURA SCIENTIFICA DELL’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FIRENZE

PREMESSA

La Dichiarazione di Berlino per l’accesso aperto alla letteratura scientifica del 2003 afferma che “è necessario sostenere le nuove possibilità di disseminazione della conoscenza non solo attraverso le modalità tradizionali ma anche e sempre più attraverso il paradigma dell’open access via Internet”. Nel 2004 l’Università degli studi di Firenze firma la Dichiarazione di Messina, con cui la comunità accademica italiana aderisce alla Dichiarazione di Berlino ed esprime l’esigenza di individuare forme di diffusione della comunicazione scientifica che garantiscano il più alto impatto dei prodotti culturali creati al suo interno. Nel 2006 la CRUI istituisce il Gruppo open access per favorire la diffusione della tematica nelle università italiane, anche tramite l’emanazione di linee guida.

L’Università degli studi di Firenze ha confermato il proprio sostegno al movimento open access, affermando nel nuovo Statuto, approvato il 25 luglio 2011, in cui “fa propri i principi dell’accesso pieno e aperto alla letteratura scientifica e promuove la libera diffusione in rete, nei circuiti della comunità scientifica internazionale, dei risultati delle ricerche prodotte in Ateneo” (art. 8, Ricerca scientifica, comma 2). POLICY PER L’ACCESSO APERTO ALLA LETTERATURA SCIENTIFICA L’Università degli studi di Firenze si propone di realizzare l’accesso aperto alle opere risultato della ricerca scientifica tramite la Firenze University Press (golden road) e FLORE, il repository istituzionale (green road), nonché tramite ogni altro strumento offerto dalle tecnologie. L’Università adotta e promuove strategie e azioni programmatiche necessarie affinché la diffusione delle opere avvenga nel rispetto dei criteri di valutazione adottati dall’università italiana e concili la visibilità e la diffusione con modelli di sostenibilità economica. FUP: FIRENZE UNIVERSITY PRESS La Firenze University Press (FUP) concilia una politica commerciale con i principi dell’accesso aperto: il suo catalogo, infatti, presenta sia opere a pagamento sia open access. Le opere in accesso aperto potranno essere inserite in FLORE e saranno accessibili come testi completi, scaricabili immediatamente o dopo un embargo temporaneo. In entrambi i casi i contributi risulteranno ricercabili tramite i metadati fin dal loro deposito. Certificazione scientifica. Le opere ad accesso aperto (pubblicate in collane e periodici) sono sottoposte a valutazione tramite comitati scientifici e processi di referaggio, in osservanza alle linee guida previste dal CUN per l’editoria scientifica, e quindi contribuiscono a garantire la validità scientifica dei contributi depositati in FLORE. Pubblicazione, diffusione e promozione. Le opere ad accesso aperto sono edite sulle piattaforme di pubblicazione della casa editrice che garantiscono l’accesso e la conservazione della risorsa in full text e dei relativi metadati; le opere in accesso aperto del catalogo della FUP godono delle attività di promozione approntate dall’editore. Diritto d’autore. Le opere ad accesso aperto della FUP sono regolate da un contratto di edizione che ne prevede la fruizione digitale online. Nel caso dei periodici commerciali, la FUP prevede la definizione di un periodo d’embargo, alla scadenza del quale i saggi sono fruibili in accesso aperto. FLORE: IL REPOSITORY ISTITUZIONALE FLORE, Florence Research, il repository istituzionale ad accesso pieno e aperto dell’Università degli studi Firenze, è il luogo ufficiale di raccolta e disseminazione dei prodotti della ricerca scientifica elaborati dagli studiosi nell’ambito della loro attività istituzionale, resi liberamente e gratuitamente accessibili in rete. FLORE rappresenta, pertanto, una vetrina della produzione scientifica dell’Università. FLORE è in connessione con l’anagrafe della ricerca e contribuisce a monitorare la produzione scientifica ai fini della sua valutazione. A livello tecnico, il rapporto con l’anagrafe della ricerca e l’integrazione con repository disciplinari ad accesso aperto è garantito dal protocollo di interoperabilità OAI-PMH (Open Archives Initiative - Protocol for Metadata Harvesting), che permette il riversamento automatico dei contributi inseriti un’unica volta dall’uno all’altro repository. VANTAGGI I vantaggi per gli autori che depositano i loro contributi in FLORE sono molteplici: il contributo è immediatamente diffuso e accessibile in un ambiente di rete integrato nei circuiti della comunicazione scientifica internazionale, con un conseguente aumento della sua visibilità e del suo grado d’impatto; più infatti un articolo è liberamente accessibile, più facilmente potrà essere letto e citato. I risultati delle ricerche sono pertanto visibili in tempi rapidi, si vedono a livello globale e si facilita la misurazione e la valutazione della ricerca. I vantaggi sussistono, naturalmente, solo se il contributo è di qualità: resta pertanto imprescindibile un processo di certificazione (peer review). IL DEPOSITO: COSA SI PUÒ E CHI PUÒ DEPOSITARE Oggetto di deposito sono i contributi scientifici (compresi i deliverable dei progetti europei) frutto dell’attività di ricerca dei professori, ricercatori, assegnisti, dottorandi e personale TA dell'ateneo, prodotti anche in collaborazione con membri di altre strutture dell’Università e con studiosi di altre istituzioni, previo il loro assenso. Il deposito è riservato inoltre a ogni altro studioso che svolga attività di ricerca per conto dell’Università degli studi di Firenze. L’Università vigila, quando stabilito, sul rispetto del deposito obbligatorio per i contributi derivanti da ricerche finanziate con fondi pubblici e per tutti gli altri casi previsti. Il direttore di dipartimento (o un suo delegato) e il direttore del centro di ricerca sovrintendono al rispetto del deposito in FLORE. MODALITÀ DI DEPOSITO Sono possibili due modalità di deposito: autoarchiviazione da parte dell'autore o autorizzazione al deposito da parte dell’autore allo staff di FLORE. È auspicabile il deposito dei testi pubblicati nell’impaginazione ultima e definitiva del layout di stampa (publisher’s version); se l’editore non lo permettesse, è possibile depositare i testi nella versione già approvata dai revisori ma ancora priva dell’impaginazione editoriale (postprint), oppure nella versione precedente a quella riveduta e approvata dai revisori (preprint). METADATI Il contributo è depositato in full text ed è corredato dai metadati (descrittivi, semantici e gestionali) indispensabili per la sua identificazione e il suo reperimento tramite i motori di ricerca specializzati. Il materiale depositato, prima di essere reso visibile, è sottoposto a un controllo tecnico da parte dello staff che gestisce FLORE; lo staff si occuperà della qualità dei metadati, per assicurare la loro omogeneità formale e la loro conformità agli standard internazionali, in modo da garantire piena accessibilità ai contributi e l’interoperabilità di FLORE. DIRITTI D’AUTORE È garantito il rispetto del diritto d’autore: i contributi originali depositati restano di proprietà dell'autore, il quale, al momento del deposito, deve essere titolare del diritto di comunicarli al pubblico. È pertanto sufficiente che l’autore non abbia contrattualmente ceduto a terzi (editori o altri) i propri diritti economici sull’opera. In ogni caso, al momento del deposito, l’autore sottoscrive una liberatoria in cui dichiara di essere titolare dei diritti sull’opera. Qualora l’autore intenda cedere a terzi in esclusiva i diritti di sfruttamento dell’opera, si raccomanda che gli autori la concedano per una durata non superiore a diciotto mesi, se si tratta di articoli su rivista; non superiore a tre anni, se si tratta di libri. In tali casi sarà ugualmente possibile depositare il contributo in FLORE, prevedendo un periodo di embargo, durante il quale il testo completo non sarà visualizzabile, né scaricabile, ma sarà possibile consultare i metadati. Quando i diritti siano stati ceduti in forma esclusiva, si può chiedere all’editore l’autorizzazione al deposito del contributo in FLORE. Per aiutare l’autore nella gestione dei propri diritti, saranno resi disponibili modelli di contratto di edizione che consentano l’autoarchiviazione; saranno inoltre predisposte guide informative sulle modalità di gestione del diritto d’autore e più in generale sul rapporto con gli editori.

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