La Habana - Playa

31/05/2024

L'Atlante del Patrimonio Territoriale del Municipio di Playa rappresenta una delle attività qualificanti del progetto "Que no Baje el Telón", frutto di una volontà condivisa, italiana e cubana, di collaborare attraverso lo scambio di esperienze, il trasferimento di conoscenze specialistiche, attività di formazione e di ricerca comuni. Nel momento in cui è iniziato lo sviluppo di questo progetto, con tutte le sue implicazioni legate alla grande qualità architettonica delle Scuole d'Arte e alla storia delle trasformazioni dell'evocativo luogo che le ospita, è emersa con forza l'idea che tale intervento, oltre al suo respiro nazionale e internazionale, potesse rappresentare anche un'imperdibile opportunità per gli abitanti di tutto il municipio di Playa e, per estensione, dell'Avana.

Il desiderio era quello di situare la rivitalizzazione e il rilancio del complesso dell'ISA, incentrato sulla nuova realtà della Scuola di Arte Teatrale, rinnovata e riaperta, in stretto collegamento con il contesto sociale e culturale circostante. In tal modo, il complesso dell'Istituto Superiore d'Arte si trasforma in catalizzatore di un insieme di attività, soprattutto, ma non esclusivamente, di carattere artistico, in cui le comunità locali avrebbero il ruolo di interlocutori e fruitori privilegiati.

L'obiettivo era la trasformazione di questo prestigioso luogo in un nodo principale di una rete di elementi del patrimonio del municipio, che dovranno essere identificati e catalogati per verificarne lo stato attuale e i possibili usi futuri. Tutto questo è incorniciato nella nuova prospettiva di una fruttuosa sinergia volta a rafforzare le attività culturali distribuite su tutto il territorio comunale, facilmente accessibili agli abitanti. Da qui il progetto di realizzare una precisa attività di studio in situ, coerente con la visione strategica dell'approccio territorialista, a cui ci riferiremo ampiamente più avanti, incentrata su un'idea di patrimonio, nelle sue diverse sfaccettature tangibili e intangibili, in cui l'architettura è certamente una manifestazione importante e il rapporto con la popolazione residente una condizione irrinunciabile. La conservazione, la valorizzazione e la gestione del patrimonio territoriale passano attraverso l'analisi critica dei suoi elementi, che pretende di riconoscere sia quei componenti del territorio che la popolazione locale già considera come bene culturale proprio, sia quelli che, oggi ignorati, potrebbero esserlo nel tempo. In quest'ultimo caso, l'Atlante ha il compito di identificare tali beni nascosti e di farli emergere, promuovendo la consapevolezza del loro valore e potenziale, anche economico, tra le comunità locali.

La versione finale dell'Atlante del Patrimonio Territoriale di Playa contiene i risultati del lavoro, continuo e intenso, di analisi e catalogazione, ricco di centinaia di schede relative alle diverse aree indagate, suddivise in tipologie e accuratamente localizzate in mappe sviluppate ad hoc. Questa versione, tuttavia, non può considerarsi completa per due ragioni.

La prima è dovuta al fatto che, tenuto conto del tempo e dei fondi disponibili per le operazioni di raccolta dati territoriale e per la restituzione analitica, critica e grafica dei risultati, attraverso una discussione tra i partner italiani e cubani del progetto, si è deciso di limitare l'area di ricerca a 4 dei 8 consigli popolari del municipio Playa.

L'altra ragione, più importante dal punto di vista metodologico e concettuale, consiste nel fatto che solo il momento determinante della verifica da parte degli abitanti dei luoghi analizzati può rivelare quanti e quali beni il territorio nasconde ancora, specialmente nell'ambito del patrimonio immateriale che presenta un accentuato dinamismo nella sua produzione contemporanea. Questi devono essere messi in luce e aggiunti ai beni catalogati.

Solo in quel momento l'Atlante, che pretende di essere uno strumento interattivo e mai terminato, raggiungerà il suo obiettivo principale: esplicitare i componenti del patrimonio territoriale e stimolare e rafforzare la consapevolezza della comunità rispetto alla ricchezza del proprio territorio e alle sue molteplici risorse da sfruttare immaginando e progettando un futuro migliore.