Libri greci e greco-copti nel monachesimo egiziano

30/06/2026

L’Egitto cristiano ha conservato numerose testimonianze librarie, spesso frammentarie, che attestano un’intensa produzione e circolazione di manoscritti nelle comunità monastiche, nonostante l’atteggiamento ambivalente del monachesimo verso il libro.

Accanto alle fonti letterarie, papiri e ostraca offrono informazioni sugli aspetti materiali dei codici, mentre i manoscritti conservati permettono di analizzare direttamente la produzione libraria. Dal IV secolo si sviluppa una significativa produzione di codici bilingui greco-copti, inizialmente miscellanei e poi soprattutto legati alle esigenze del culto, attestata fino all’XI secolo.

Prevalgono testi biblici, in particolare Salmi e Vangeli in forma di lezionari. Dal punto di vista paleografico, tali codici non sono digrafici: greco e copto condividono le stesse tipologie grafiche, permettendo di seguire lo sviluppo della scrittura greca nel contesto dell’Egitto cristiano.