Viviamo in una fase storica senza precedenti. Per la prima volta nella storia dell’umanità, una quota crescente di individui supera con lucidità e autonomia soglie anagrafiche che, fino a pochi decenni fa, erano appannaggio di una minoranza. In Italia, nel 2024, un cittadino su quattro ha 65 anni o più. Entro il 2040, quasi metà della popolazione avrà superato l’età riproduttiva, e un quinto supererà i 75 anni. Questo scenario rappresenta una sfida strutturale per la società e, al contempo, un’opportunità. Troppo spesso l’invecchiamento viene raccontato soltanto come problema: si evocano altalene vuote, inverni demografici, glaciazioni e scenari catastrofici. Ma il prolungamento della vita, se vissuto in buona salute e con strumenti adeguati, può diventare un motore di coesione sociale, un’occasione per ripensare il contributo delle persone anziane alla vita comunitaria, per valorizzare la trasmissione intergenerazionale di conoscenze, cura e cultura. Questa è la prospettiva della demografia positiva. Non significa ignorare o minimizzare le sfide che la demografia ci pone, ma riconoscere che stiamo attraversando una transizione verso una nuova fase demografica, qualitativamente diversa – né migliore né peggiore. Occorre interpretare i cambiamenti demografici come un’opportunità, mettendo in luce potenzialità spesso trascurate e proponendo soluzioni per affrontare le sfide con consapevolezza e un approccio propositivo e proattivo. In questo contesto si inserisce il volume Accompagnare la longevità. Buone pratiche educative e formative per l’invecchiamento attivo, a cura di Vanna Boffo, Michele Bertani, Donatella Bramanti, Rabih Chattat e Laura Formenti. Il volume rappresenta il risultato del lavoro collettivo del Comitato Scientifico Learning, Education and Active Ageing (LEAA) costituito nell’ambito del Programma di Ricerca Age-It (Ageing Well in an Ageing Society), finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Age-It è un Programma Nazionale di Ricerca che affronta le sfide poste dall’invecchiamento della popolazione promuovendo una longevità sostenibile e inclusiva, attraverso l’integrazione delle scienze umane, sociali, biomediche e tecnologiche. Il Board LEAA ha saputo costituirsi come un autentico laboratorio interdisciplinare dedicato ai temi dell’apprendimento permanente e dei percorsi educativi e formativi nel contesto dell’invecchiamento della popolazione. Attraverso il confronto continuo tra saperi, esperienze e territori, ha raccolto e sistematizzato buone pratiche educative per promuovere un invecchiamento attivo lungo l’intero corso di vita, con una particolare attenzione alla valorizzazione delle risorse locali e delle reti esistenti. In questo percorso, il Board non solo ha contribuito a rendere visibili esperienze significative presenti in tutta Italia, ma è esso stesso divenuto una buona pratica: un esempio virtuoso di utilizzo delle risorse PNRR per costruire conoscenza condivisa e orientare l’azione pubblica in un settore strategico per il futuro del Paese. Il volume che avete tra le mani raccoglie contributi teorici e proposte operative. La prima e la seconda parte esplorano le cornici epistemologiche ed educative dell’invecchiamento, mentre la terza parte offre un affresco ampio e plurale di esperienze attuate nei territori. È un invito a pensare l’invecchiamento come processo dinamico, che attraversa tutte le età della vita, e l’educazione come strumento cruciale per prepararsi – e preparare le nostre società – ad affrontarlo con dignità, competenza e speranza. Occorre pensare ai bisogni di un numero crescente di persone anziane, certo, ma è altrettanto indispensabile sostenere giovani e adulti a prepararsi per il futuro, ancora molto lungo, che li attende. Age-It nasce per rendere l’Italia un punto di riferimento internazionale nella ricerca sull’invecchiamento. In un’ottica di demografia positiva, nessuna trasformazione sarà possibile senza investire nella cultura, nella formazione, nella consapevolezza delle persone lungo tutto il corso di vita. Senza, cioè, un’educazione all’ageing, orientata da solide premesse teoriche e attenta alla qualità della vita individuale e collettiva. In questo senso, l’iniziativa che ha portato alla creazione del Board LEAA – e alla pubblicazione di questo volume – rappresenta uno degli esiti più significativi e promettenti del Programma di Ricerca Age-It.