Il volume offre il primo studio complessivo e l’edizione critica dell’Officio paleoslavo per san Venceslao, singolare monumento liturgico conservato esclusivamente in manoscritti slavo-orientali.
Attraverso un approccio storico-agiografico, filologico e linguistico, il lavoro colloca questo testo liturgico nel contesto della Slavia Christiana e delle trasformazioni politico-religiose dell’Europa medievale, mettendo in luce il carattere sovranazionale della tradizione paleoslava e la complessa circolazione dei testi nel mondo slavo.
L’analisi della tradizione manoscritta e della stratificazione linguistica dell’Officio accompagna la presentazione di un testo criticamente stabilito con apparato, commento, paralleli greci, testo moderno in slavo ecclesiastico e traduzione italiana.