Sono ormai molte e frequenti le occasioni nelle quali il mondo dell’arte incontra quello del diritto, ma certo questo volume ne rappresenta una delle più interessanti, muovendo da un tema antico – quello della riproduzione dell’opera d’arte (si pensi ai falsi d’autore) – declinato in un ambiente moderno, quello digitale. Questo incontro, infatti, genera interrogativi del tutto nuovi che nascono dal complesso tentativo di individuare una disciplina di convivenza tra la dimensione pubblicistica dell’opera d’arte, che sia assurta al rango di bene culturale, e quella privatistica del diritto d’autore, in un paesaggio digitale il quale, da un lato, rischia talora di svilire l’immagine dell’opera e, dall’altro, di compromettere la tutela dei diritti del suo autore, il quale così rischia di perdere il controllo sull’uso e la circolazione della riproduzione della propria creazione. Questi e molti altri problemi giuridici sono stati affrontati nell’ambito progetto “DAF - Diritto degli Archivi Fotografici” condotto dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Siena insieme a partner pubblici e privati che si sono generosamente messi a disposizione dell’attività di ricerca. In particolare, un sentito ringraziamento va alla Regione Toscana, che ha finanziato il progetto nell’ambito del progetto GiovaniSì attraverso i Fondi per lo Sviluppo e la Coesione, alla Fondazione Alinari per la Fotografia, alla Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi, a Le Gallerie degli Uffizi, alla Fondazione Monte dei Paschi di Siena, alla Fondazione CDEC, alla Società Datatellers, all’Associazione Culturale Fotografica TerraProject e al Siena Art Institute Onlus, che con la loro collaborazione hanno reso possibile un confronto approfondito su un tema di crescente rilevanza giuridica e culturale.
Il volume raccoglie gli atti del convegno “La tutela dei diritti nell’era della riproduzione artistica digitale” che si è tenuto a Siena il 19 aprile 2024, articolandosi in tre sezioni tematiche che riflettono l’ampiezza e la complessità del dibattito. Nella prima parte, “La riproduzione digitale del patrimonio culturale pubblico”, Annalisa Gualdani introduce il tema dell’uso e della riproduzione dei beni culturali, delineandone il quadro normativo di riferimento. Gabriele Torelli affronta il tema della circolazione e del riuso delle riproduzioni digitali, mentre Mirco Modolo analizza la compatibilità del libero riuso delle immagini del patrimonio culturale pubblico con le disposizioni del Codice dei beni culturali e del paesaggio. Elia Cremona discute poi dell’esistenza e dei limiti di un diritto all’immagine dei beni culturali, prospettato da certa giurisprudenza, e Antonella Negri conclude la sezione esaminando il ruolo della digitalizzazione del patrimonio culturale all’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). La seconda parte, “Intelligenza artificiale e strumenti digitali nel mercato dell’arte”, esplora il rapporto tra innovazione tecnologica e mercato dell’arte. Roberto Senigaglia offre una panoramica introduttiva, evidenziando le nuove opportunità e sfide connesse all’uso di strumenti digitali. Giulia Bazzoni analizza il valore economico dell’immagine digitale nel settore dei beni culturali. Anna Bettoni discute il fenomeno del web scraping e dell’imitazione stilistica, proponendo un approccio rimedialista alla tutela autorale. Martina D’Onofrio, infine, approfondisce il ruolo degli NFT nella protezione e nella circolazione delle opere d’arte, evidenziandone le implicazioni giuridiche e commerciali. La terza e ultima parte, “Documentazione, digitalizzazione e tutela dei diritti fondamentali”, si concentra sulle implicazioni giuridiche della digitalizzazione in relazione ai diritti fondamentali. Francesco Castronovo analizza le tensioni tra esigenze di documentazione e diritto d’autore, interrogandosi sulla possibilità di riconoscere un’eccezione al copyright in questo ambito. Giorgio Remotti esamina il rapporto tra diritto d’autore e libertà di espressione, valutando le eccezioni e le limitazioni come possibili strumenti di tutela degli utenti. Daniela Scala presenta un caso di studio dedicato all’attività di documentazione del CDEC, evidenziando le principali problematiche giuridiche connesse alla gestione e alla diffusione di materiali digitalizzati. Questo volume si propone di offrire una panoramica aggiornata e approfondita sulle dinamiche giuridiche e tecnologiche legate alla riproduzione digitale delle opere d’arte, con l’auspicio di contribuire a un dibattito informato e costruttivo su un tema di crescente centralità nel panorama culturale e giuridico contemporaneo