Agrifood Sostenibile

La transizione verso la sostenibilità ambientale e sociale rappresenta non solo una esigenza per salvaguardare l’ambiente e i diritti delle persone, ma anche una opportunità di crescita per le imprese agroalimentari e i loro territori. In linea con tale consapevolezza, l’Università di Siena, attraverso lo Spoke 9 del Centro Nazionale Agritech, ha avviato un percorso di analisi del settore e di supporto delle piccole e medie imprese che ne costituiscono l’ossatura produttiva e culturale. I due rapporti presentati in questa sede, AgriFood Sostenibile 2024 e Osservatorio DiVino 2024, rappresentano i primi frutti di questo impegno. Essi si fondano su una base comune: un’indagine rigorosa sulle performance ambientali, sociali e di governance (ESG) di oltre 3.000 imprese del comparto agroalimentare.  AgriFood Sostenibile 2024 offre un’ampia panoramica del sistema agroalimentare italiano, presentando le performance di sostenibilità delle PMI di diversi settori produttivi, cerealicolo, lattiero-caseario, ortofrutticolo, olivicolo, vitivinicolo e apistico, e nelle diverse aree geografiche del Paese. Lo studio fornisce un quadro aggiornato delle criticità strutturali che limitano la competitività sostenibile delle imprese più piccole, ma al contempo evidenzia numerosi segnali di vitalità, adattamento e propensione all’innovazione. A questa visione d’insieme si affianca l’Osservatorio DiVino, nato per analizzare con maggiore dettaglio le dinamiche di sostenibilità all’interno della filiera vitivinicola, uno dei settori più rappresentativi del Made in Italy agroalimentare. Attraverso l’analisi di oltre 570 cantine, il report evidenzia come anche in questo comparto le PMI stiano compiendo passi significativi verso una maggiore consapevolezza ambientale e una più ampia adozione di pratiche virtuose, pur rimanendo penalizzate rispetto alle grandi imprese dalla minore capacità di investimento e da vincoli strutturali. Insieme, questi due rapporti offrono un mosaico informativo prezioso per le imprese, il mondo della ricerca, i decisori pubblici, gli operatori del settore e gli stakeholder istituzionali. Offrono elementi analitici solidi su cui costruire politiche aziendali e politiche pubbliche più mirate, definire strumenti di supporto efficaci e un dialogo costruttivo tra innovazione tecnologica, esigenze territoriali e sostenibilità di lungo termine. Con questi studi, il Santa Chiara Lab dell’Università di Siena conferma il proprio impegno nel contribuire allo sviluppo di un ecosistema dell’innovazione agroalimentare capace di connettere conoscenza, impresa e territorio. In un momento storico in cui le trasformazioni climatiche, normative e di consumo impongono un profondo ripensamento del sistema agroalimentare, il ruolo delle Università e dei centri di ricerca è più che mai cruciale per accompagnare, con dati, strumenti e visione, un cambiamento che sia sostenibile, inclusivo e redditizio per imprese e territori.